I MIEI RACCONTI


POMERIGGI D'ESTATE

UNO SCETTICO IN PARADISO

RITORNO IN TOSCANA

IL MONDO DI KIRA

CAPITANO, MIO CAPITANO

QUEL CHE RESTA DI UN PADRE


Pomeriggi d'Estate

Angela passeggia tra le tombe. E' una ragazzina esile, ancora bambina. Alla sua età alcune sono quasi signorine, come dicono le mamme. La domenica la trovi certo qui, al cimitero. La madre viene immancabilmente a portare fiori sulla tomba del padre, morto prematuramente. Sotto il lungo porticato si formano gruppetti di vedove che curano la lapide dei mariti. Una arriva addirittura da Milano, ha una lunga storia che racconta ogni volta sempre uguale. Angela si è fatta un'idea tutta sua della vicenda della milanese. Lei era sicuramente più anziana del marito e anche più brutta: si vede dalla fotografia; chissà che adorazione provava per lui…
I fiori nel vaso di marmo sono sempre i più belli: fiori comprati, non come i fiori del giardino che coltiva la madre, sempre un po' più pallidi e scarni. La bambina per un po' guarda la lapide e dice una preghiera, ma poi non sa più cosa dire: ripetere tante volte le stesse parole le suscita un senso di rivolta. Pian piano si allontana dalla madre, intenta a parlare con le altre delle stesse cose dette ogni domenica. I sensi di colpa pesano su di lei, consapevole di fuggire da quel tedio che l'assale, ma continua a camminare leggendo i nomi dei morti. Le piace molto la tomba di uno studente. I compagni hanno posto davanti ad essa un libro di marmo con una frase di circostanza: le sembra meraviglioso. Nelle vecchie lapidi ci sono delle frasi molto belle, ma sono sempre quelle, e dopo un po' suonano un po' vuote… Sul mezzo del cimitero ci sono le tombe all'aperto, nella terra nuda. La madre guarda queste tombe con rammarico: nella famiglia nessuno è stato seppellito in terra, quindi la bambina pensa che suo padre sia più fortunato; mai però come quelli che riposano nelle cappelle private, tutti insieme i morti di una stessa famiglia. Quanti angioletti e santi che vegliano su di loro! Nelle cappelle non c'è mai nessuno.
Una punta di rancore sta crescendo poco a poco nei suoi sentimenti verso la madre che la costringe a fare la "vedova". Il tempo non passa mai; Angela si sente colpevole di questa noia, pensa che dovrebbe stare con la madre, a guardare quella lapide ma si ribella al pensiero di tornare là. Le amiche la domenica vanno in paese a passeggiare lungo il corso; guardano le vetrine e vedono al posto dei manichini loro stesse con quei bei vestiti… Sognano di mettersi le calze di nylon e le scarpe con un accenno di tacco, come già le portano le compagne cresciute più in fretta. Lei aspetta che si faccia sera, per tornare a casa, lontano da tanto tedio.

 





Uno scettico in Paradiso

Era giunta la sua ora. Con grande stupore si ritrovò davanti alle porte del Paradiso. Dopo un attimo di indecisione bussò e gli fu aperto. Il Giudice lo guardò ed emise immediatamente la sentenza: Sei stato un brav'uomo in fin dei conti… coerente, onesto con gli altri e con te stesso… ti meriti il Paradiso. Finalmente saprai la verità, quella che hai ostinatamente cercato per tutta la vita. Gli sembrò che il Giudice ammiccasse mentre diceva queste parole. Davvero saprò la verità? - pensò lo scettico - tutta?….proprio tutta?…quasi quasi…. Senta…preferirei farmi prima un po' di Purgatorio…sa, a me piace cercarla, la verità….
mi annoierei troppo….







Ritorno in Toscana

Il viaggiatore arrivò a destinazione una mattina di febbraio. Era stato fortunato, un sole quasi primaverile e un cielo limpidissimo lo accolsero. Non si aspettava certo di ritrovare i luoghi come li aveva lasciati tanti anni prima. Il mondo era tumultuosamente cambiato nel mezzo secolo trascorso; dopo aver risanato le ferite gli uomini avevano costruito freneticamente case e industrie, e porti… Il promontorio era inconfondibile, un posto strategico per tenere sotto controllo il passaggio delle navi nemiche nel canale tra la terraferma e l'isola. Salì pian piano per un largo sentiero respirando l'aria fresca. Quanto sole… il suo paese era molto più grigio e il cielo mai così chiaro. Penso tra sé: - Chissà cosa avranno costruito di fronte al mare, un albergo, un paese?- Sembrava che negli ultimi anni fosse aumentata la spinta a costruire sempre e in ogni luogo… Rimase impietrito quando alzando gli occhi vide la torretta nello stesso posto in cui la ricordava: il cuore dimenticò un battito e ci volle qualche minuto per riaversi: per un momento gli era sembrato che tutto fosse rimasto come allora. Guardò oltre: un bel sentiero scendeva tra cespugli odorosi fino al mare; ogni tanto trincee e postazioni, ben conservate e ripulite, e un cannone puntato verso l'isola. Si sedette su una panchina per riposarsi, poi avrebbe proseguito fino a raggiungere la sua meta. Ricordava bene il periodo trascorso in questi luoghi, le notti interminabili quando faceva freddo e nel buio solo qualche luce lontana faceva indovinare l'isola di fronte. Il rumore del mare a volte gli teneva compagnia e sembrava invitarlo. Com'era azzurro anche se era inverno! Aveva aspettato tanti mesi con impazienza, appena fosse arrivata la primavera si sarebbe tuffato in quelle onde che sembravano aspettarlo, in fondo al sentiero. Invece dovette andarsene prima che arrivasse quel giorno La guerra aveva lasciato delle ferite dolorose: se ci pensava, il viaggiatore si rendeva conto di aver sofferto i sensi di colpa del suo popolo, perché la sua patria era la sua casa. Era un soldato semplice, aveva servito il suo paese per dovere, aveva salvato la pelle senza atti di eroismo e senza atti di crudeltà. Coloro che avevano commesso delle atrocità avevano spesso chiesto un perdono che non sentivano e si erano assolti con molta facilità; lui invece si sentiva ancora a disagio. Forse gli abitanti del paese conservavano questo luogo per non dimenticare. Un rumore agghiacciante lo svegliò di soprassalto, lo stesso rumore che sentiva in quegli anni lontani ma che presto finì con un cigolio musicale. Gente allegra scendeva per il sentiero e andava verso il mare. Si avvicinò alla costruzione ed entrò. Qualcuno gli fece cenno di salire per una ripida scala. Riuscì a fatica a raggiungere una stanzetta circolare. Al centro troneggiava, vivacemente colorato, un telescopio puntato verso il sole. Dietro, su uno schermo bianco, un'immagine lucente ribolliva ai bordi. Gli sconosciuti lo guardarono con aria d'intesa. Fu invitato con un cenno a guardare nell'oculare. In fondo , la rossa, immane fornace divorava sé stessa lanciando nello spazio getti di fuoco. Rimase quasi ipnotizzato da quello spettacolo, quando distolse lo sguardo il rogo continuò a bruciare a lungo in fondo ai suoi occhi. Scese come incantato. Si allontanò senza che nessuno gli chiedesse ragione della sua presenza. Era come alleggerito da quella scoperta: non avevano dimenticato ma avevano fatto di più, avevano trasformato strumenti di morte in occasione di scoperta e conoscenza. Gli sembrò che il sole lo scaldasse di più adesso che conosceva il suo vero volto.

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Il mondo di Kira

Se qualche volta passate dalle parti di Cremona, e per avventura vi trovaste a passare per qualche viottolo di campagna, in una di quelle giornate in cui cielo e terra sono confusi in una nebbiolina che sfuma ogni cosa davanti a voi, potreste avere la fortuna di vedere due figurine apparire all'improvviso, sbucate da chi sa dove: una signora e un lupo… Un lupo? Direte voi. Proprio un lupo; ma non quello delle favole; questo è un essere elegante e gentile come la sua compagna umana. Nascondetevi e non le disturbate, potrebbero scomparire all'improvviso come un miraggio. La nebbia le fa queste cose. La signora e la sua amica fanno un gioco che si chiama "cerca la talpa". Lei le mostra le montagnole che indicano le uscite di questi animaletti, fa con il piede il gesto di scavare e la lupetta con un balzo si precipita sulla montagnola e comincia a scavare furiosamente; se sente odore di talpa fresco continua a scavare per ore portando alla luce tutto il cunicolo, se non sente l'odore perché la talpa se n'è andata da troppo tempo abbandona gli scavi e aspetta un'altra indicazione. Veramente le vede anche lei ma concede gentilmente alla sua compagna di giochi di partecipare alla caccia . Se per troppe volte l'odore di talpa è troppo flebile, lei alla fine guarda la signora con commiserazione e se ne va per i fatti suoi. Se, incantati dalla scena a cui avete assistito vi avvicinerete e farete amicizia con questi due personaggi quella delle due che può parlare vi racconterà vita e miracoli di colei che parla una lingua che noi umani non possiamo intendere. Vi spiegherà che questo cane può sembrare stupido perché non ubbidisce: è invece intelligentissimo, e fa le cose soltanto se le ritiene giuste; non esegue un ordine ciecamente, ma ci ragiona sopra e se vede che non è una cosa utile o divertente non la fa, non è servile, vive il rapporto da pari a pari: al primo incontro con lui bisogna sostenere un esame al termine del quale o si guadagnerà il titolo di capobranco oppure inesorabilmente il capobranco avrà quattro zampe e un folto pelo. Infine la signora che ha un nome antico e regale , Costanza, vi delizierà raccontandovi gli aneddoti che riguardano la sua fida compagna.

Pranza col lupo. In questi giorni sta facendo i capricci e non mangia più la sua pappa, vuole solo quello che mangiamo noi, dopo però sta male perchè non le fa bene la roba cucinata, per lei ci vuole cibo con poco sale, senza sughi o grassi, ma è una golosona e a volte non riusciamo a non farle assaggiare il nostro. Ha un modo tutto suo di chiedere il cibo, non abbaia o da' fastidio in alcun modo, usa la "resistenza passiva". Cioè si siede accanto a te e senza dire assolutamente niente ti fissa insistentemente, si limita a guardare, ma sfido chiunque a continuare a mangiare indisturbato con un "essere" che ti guarda a quella maniera! Ti senti talmente a disagio che le allunghi un assaggino per forza, non resiste nemmeno mio marito che pure vuol fare "il duro"!
"Stamattina la Kira durante il suo giretto ha trovato un sacchetto di carta con dentro un panino al prosciutto!!! Ieri c'erano degli uomini che scaricavano delle piante da un camion perchè stanno facendo una specie di parco pubblico nel "nostro" terreno di passeggiate, quel panino lo avranno lasciato loro. Beh, lei lo ha annusato ben bene e si vede che le piaceva, ma siccome aveva già fatto colazione e non aveva fame ha scavato una buca e l' ha seppellito come fa di solito con le cose che si vuole conservare.

"E' ghiottissima di pizza!! Una sera abbiamo comprato in pizzeria delle pizze da asporto per mangiarcele comodamente a casa e lei girellava intorno perchè le davamo dei pezzetti di crosta. Ad un certo punto Andrea (che aveva nel piatto ancora due terzi di pizza) si alza per andare a prendere una bibita nel frigo, veloce come un lampo la Kira afferra la pizza dal piatto di Andrea e se la porta sul suo tappetino-cuccia mangiandosela proprio di gusto! Aveva un'espressione così vittoriosa che sembrava che avesse catturato una preda! E' stata così rapida che non abbiamo fatto in tempo a fermarla, inoltre era così contenta della sua "prodezza" che non abbiamo nemmeno avuto la forza di sgridarla, ma ci siamo messi a ridere (Andrea un po' meno ). La tiriamo su un po' troppo viziata e monella, ma le vogliamo così bene che non siamo in grado di "educarla". Da quel giorno abbiamo imparato che se ci si alza da tavola e c'è del cibo lo spostiamo in modo che non arrivi a prenderlo, ci fa stare sempre all'erta, non ci concede distrazioni perchè altrimenti ne approfitta subito!!! Andrea però non gliel'ha ancora perdonata, a volte le dice: Tu mi devi ancora una pizza!!!!"


" In questi giorni ha scoperto le noci. Veramente le sono sempre piaciute, quando mio marito le rompeva lei si metteva vicino aspettando il suo pezzetto, ma ora ha imparato a rompersele da sola! Avevamo messo il sacchetto con le noci per terra in un posto fresco, senza sospettare di niente. Domenica scorsa all'inizio non ci abbiamo fatto caso, ma poi abbiamo notato un certo via e vai della Kira dalla lavanderia al suo tappetino cuccia, andava in lavanderia, tornava e si metteva sul tappetino e poi tornava in lavanderia a intervalli regolari. Sentivamo un certo crac crac ma lì per lì non abbiamo badato perchè ha sempre delle cose da rosicchiare, bastoncini per cani o pezzi di legna che va a prendersi lei nella cassetta dove c'e' quella per il camino. Alla fine incuriositi abbiamo osservato meglio e abbiamo visto che andava nel sacchetto, prendeva una noce e la portava sulla cuccia, l'apriva schiacciandola sotto ai denti , se la mangiava e tornava a prendersene un'altra. Ci ha fatto morire dal ridere perchè lo faceva molto seriamente, con un impegno incredibile! Abbiamo spostato il sacchetto e lei ci e' rimasta malissimo! Anche le caldarroste le piacciono, quando le facciamo cuocere nel camino lei si accuccia "in prima linea" per avere la sua parte. con un impegno incredibile! "A Natale le hanno regalato delle scatolette di cibo alla trippa che le sono piaciute talmente che ora vuole solo quelle, così non posso più comprarle le altre al supermercato quando faccio la spesa , ma devo andare apposta in un negozio per animali abbastanza lontano …"


"Sai che alla Kira piace la granita alla menta? A me sembra strano ma vedessi come la lecca! E poi anche il bitter! Gliene abbiamo fatto assaggiare una goccia per scherzo e vedessi come se lo leccava anche quello!" "A ferragosto siamo stati da mia mamma che ci ha fatto le pizze e la Kira, come sempre, si è "seduta" disciplinatamente a tavola in attesa che le passassimo i pezzetti di crosta".

A spasso con Kira. La storia più che triste e' tragicomica. I campi dove porto la Kira a passeggio sono una specie di territorio abbandonato dove si sono insediati vari animaletti che vivono selvatici, oltre ai "classici" topini e talpe ci sono i ricci, tante specie di uccelli e una colonia molto numerosa di coniglietti selvatici. A volte li vediamo sfrecciare a pochi passi da noi col loro codino bianco a batuffolo e la Kira impazzisce perchè purtroppo vorrebbe catturarli essendo una grandissima cacciatrice. Ma essendo anche piuttosto imbranata non è mai riuscita a prenderne uno, visto che corrono molto più veloci di lei e poi hanno la tattica di scappare a zig zag e così la fregano sempre. Un giorno però ne ha trovato per terra uno già morto, doveva essere stato preso da qualche altro cane perchè rimaneva solo lo scheletrino ricoperto di pelliccetta ( scusa l'immagine un po' "forte" ). A lei non sembrava vero di aver trovato una cosa così "preziosa" ed è stata a rimirarlo e annusarlo per un sacco di tempo. Poi deve aver pensato che era un vero peccato "sprecarlo" lasciandolo lì e così ha pensato di seppellirlo forse per ritrovarlo al prossimo giretto. Ha cominciato a scavare una buca e a spingerlo dentro col musetto, ma la buca era troppo piccola e il coniglietto rimaneva in parte fuori. Allora lo prendeva in bocca e faceva un giro nel campo alla ricerca di un posto migliore, scavava ancora e ricopriva di terra, ma uscivano ancora le orecchie o le zampine e così lo tirava fuori ancora e riprovava in un altro posto. Questo per un sacco di tempo, finché mi sono stufata e ho cercato di aiutarla col piede a scavare una buca più grande, poi l' ha messo dentro e insieme abbiamo ricoperto tutto. Andava bene, non si vedeva più. Ma lei deve aver pensato che anche così non era poi tanto sicuro e allora perché non portarlo a casa??? Infatti l' ha tirato fuori ancora e se lo è portato a casa dove finalmente gli ha dato degna sepoltura sotto ai cespugli del mio giardinetto. Per un po' è stata a "vegliare" sulla sua tomba, poi alla fine se lo è dimenticato e ora noi lo abbiamo tolto quando lei non c'era. E questa e' la Kira, una pazza pazza cagnolotta simpatica ma impossibile! "

"Ieri pioveva da matti e quando siamo usciti la Kira si è bagnata tutta, ma tanto a lei non importa niente, non se ne accorge nemmeno. Al ritorno però si è lasciata asciugare per benino col salviettone, e' la prima volta che ci sta!!!! Di solito scappa, mi prende la salvietta e me la tira, gioca, sta diventando un po' più "seria" e meno "infantile" . Stavolta le piaceva essere strofinata! Dopo era bellissima perché era pulita e morbida, il pelo nuovo soffice soffice."

" A volte quando usciamo nella nebbia lei si mette a ululare perchè è felice di uscire e sembra proprio
"il lupo della steppa".

" Un giorno, durante la nostra passeggiata, abbiamo incontrato una ragazza che ha una cagnolona che si chiama Birra ed è una grande amica della Kira. Allora ho slegato la mia "pazzerella" e loro due si sono messe a correre e a giocare divertendosi moltissimo. Però alla fine dei giochi, mentre Birra è tornata accanto alla sua padrona, la Kira naturalmente ha pensato di andarsene a zonzo per i fatti suoi. La tenevo d'occhio, ma è come i bambini piccoli, basta un attimo di distrazione e combinano i pasticci.... Infatti dove la vedo??????? Lungo il binario della ferrovia che passeggia tranquillamente! Mi sono messa a chiamarla disperatamente, fra l'altro era quel periodo che avevo una mezza influenza e non avevo nemmeno abbastanza voce. Anche quella ragazza la chiamava e le facevamo segno di scendere, ma lei da brava "menefreghista" quale è ci guardava come per dire: ma perché vi scalmanate tanto?? Ha girellato ancora un po' e poi, quando ne ha avuto voglia, è scesa. Non era ancora accanto a me che passa il treno a tutta velocità! Guarda mi ha fatto morire in quei momenti!!! A quell'ora so che passano un sacco di treni e lei girellava sui binari come se niente fosse! Capisci ora quanto e' disubbidiente!! Quando ho visto arrivare il treno sono quasi scoppiata a piangere, oltre tutto é già la seconda volta che mi fa questo "scherzo"!

"Al mattino esco con la Kira e c'è tutto ricoperto di brina, lei si diverte un mondo ma io mi congelo. Le pozzanghere sono ghiacciate e bisogna stare attenti a non scivolare, la Kira le lecca come se fosse un ghiacciolo o un gelato, ma a volte scivola anche lei e finisce a zampette larghe, sembra che stia pattinando".

Casa dolce casa. "La Kira è un angioletto! Ha messo tutto il pelo nuovo ed è bellissima, è diventata anche un po' meno scatenata e ora che c'èbel tempo ci sediamo fuori in giardino, lei a dormire ( come sempre) e io a ricamare. Ha un'aria così innocente ma quando ci si mette è una vera diavola! E' vero che è una simpaticona e le si perdona tutto, dovreste vederla quando dorme "acciambellata" sul divano! Sembra un angioletto! Proprio come i bambini piccoli: si respira un po' solo quando dormono." " E' dolcissima, alla sera ci mettiamo sul divano e io ricamo mentre lei si appoggia a me e mette la testa sulle mie gambe per dormire, così io devo stare tutta scomoda per ricamare, ma mi fa tanto piacere averla lì."

"La signorina Kira non ha una cuccia perché la sua cuccia è tutta la casa! La notte dorme in casa, al pian terreno sul divano dove io mi metto a ricamare alla sera, Quando era piccola le avevo messo un tappetino accanto al divano,secondo le mie intenzioni doveva dormire lì, ma lei ha chiarito subito le cose e poco ci mancava che mandasse me sul tappetino e lei sul divano. Poi siamo venute al patto di restare tutte e due sul divano, un angolino per ciascuna. L'ho ricoperto con un granfoulard e poi un altro lenzuolino che cambio sempre, ma anche se cerco di tenerlo pulito ha assunto il tipico "odore di cane" e puzza un po'. Quando viene qualcuno mi vergogno un pochino e cerco di non farlo sedere su quel divano, ma in fondo non me ne frega più di tanto perché e' troppo bello in inverno stare davanti al camino a ricamare con la Kira accoccolata vicino che a volte mi mette il musino in grembo e fa tanta tenerezza!!!" .

"Ieri siamo andati alla casa nuova con la Kira, avessi visto com'era felice!!!! Appena entrata dal cancello ha fatto la pipì sulle aiuole e poi si e' messa a correre esplorando e annusando dappertutto! Ha girato il giardino in un lungo e in largo, è entrata in garage, ha persino salito una scaletta che porta sul tetto del garage e mi ha fatto spaventare un bel po' perché la vedevo camminare sul tetto e temevo che cadesse. Poi è entrata in casa e ha girato tutte le stanze, è andata ad annusare dappertutto. Si è proprio divertita, direi che la casa le piace".

E.R. Veterinari in prima linea. L'altro giorno siamo andati da mia mamma ed eravamo tutti contenti , specialmente la Kira che come sai lì puo' giocare e correre in beata libertà, ma mentre eravamo a pranzo lei se ne stava in giardino per i fatti suoi, ad un certo punto è entrata in casa e io mi sono accorta subito che "era strana", l 'ho seguita per osservarla meglio e ....... a momenti svenivo! Aveva il musino completamente tumefatto, tutta la bocca gonfia che sembrava una palla, un occhio incavato quasi interamente ricoperto da una membrana rossa, mi sono spaventata da morire!!! Ho chiamato tutti e abbiamo capito che probabilmente era stata punta da una o più vespe, o altri insetti del genere. Ci siamo spaventati da matti. Continuavamo a osservarla , ma lei a parte il musino irriconoscibile sembrava abbastanza tranquilla, si strofinava il musetto ma non si lamentava. Non sapevamo nemmeno dove trovare un veterinario il giorno di Pasqua e poi mia mamma abita in un paesino di campagna. Però pian piano vedevamo che si sgonfiava da sola. Ci è voluta tutta la giornata e ancora stamattina non è che sia completamente normale, ma è migliorata moltissimo. L'occhio è tornato normale e il musetto è quasi come prima. Ci ha fatto stringere lo stomaco a una maniera che non abbiamo nemmeno finito di pranzare, e siamo stati agitati tutto il giorno." " Le sto dando le medicine, ma, mentre con le pastiglie non ho problemi perché gliele avvolgo nella sottiletta e lei mangia tutto in un boccone, per le gocce è molto più difficile. Devo mettergliele quando dorme e sta con l'orecchio girato verso l'alto, ma se ne accorge subito e scappa.
Che fatica 'sta cagnetta!!!!"

" Ieri ha messo la zampetta su un pezzo di nastro adesivo lasciato in giro dai pittori, se lo e' appiccicato . Camminava con la zampetta alzata come se le fosse successo chissà che cosa e poi è venuta a farsi vedere da me per farsi "curare".

Love Story. " Bisogna stare attenti ai cani maschi che l'aspettano persino sotto casa Ce n'è uno biondino che vediamo solo quando la Kira e' in calore, poi sparisce, ma in questo periodo sta fuori dal portone in attesa che lei esca e se trova aperto entra e l'aspetta davanti alla mia porta".

"Per la signorina Kira questa e' la settimana più pericolosa perché e' in quella fase che accetta le attenzioni dei"giovanotti". Per fortuna che il biondino non si e' ancora fatto vivo! Si vede che i suoi padroni si sono decisi a tenerlo un po' più sotto controllo, mentre prima era sempre in giro da solo. E' un po' triste perchè non la slego e deve stare a guinzaglio, ma non posso lasciarla libera ora".

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